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Pubblicazioni 2016

La sonda JUNO della NASA è nell’orbita di Giove
05.07.2016 – Dopo un viaggio di quasi 5 anni e 3 miliardi di km percorsi, la sonda JUNO (JUpiterNear-polarOrbiter) della NASA è ora nell’orbita di Giove: l’obiettivo è una missione di 20 mesi per la raccolta di dati scientifici sul pianeta gigante mediante i 9 avanzatissimi strumenti a bordo, 2 dei quali sono stati realizzati dall’Italia. Largo 20 m e alto 4,5 m, JUNO è il primo veicolo spaziale ad energia solare impegnato in una missione così lontana dal Sole. (Image credit: NASA/JPL-Caltech, 2016)
 
Sistema GALILEO: in orbita i satelliti 13 e 14
25.05.2016 – Sono in orbita, ad un’altezza di 23.522 km, Danielè e Alizée, i satelliti numero 13 e 14 di GALILEO, il sistema europeo di localizzazione e navigazione satellitare che a regime sarà composto da una costellazione di 30 esemplari (24 operativi e 6 di riserva). Il liftoff della settima coppia di satelliti, a bordo dello stadio Fregat del lanciatore Soyuz, è avvenuto dallo spazioporto dell’European Space Agency (ESA) di Kourou, in Guyana Francese. (Image credit: ESA–Pierre Carril, 2016)
 
Marte: i rover del futuro saranno guidati da droni
02.03.2016 – Per guidare la prossima generazione di rover su Marte, pianificando il loro migliore percorso, il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA sta testando i primi prototipi dei Mars Helicopter, mini droni con un corpo a forma di cubo, un’incombro totale di 1,1 m e un peso di 1 kg. Dotati di fotocamere, avranno anche il compito di fornire un nuovo livello di informazioni visive per aiutare gli scienziati ad individuare i siti da esplorare. (Image credit: Jet Propulsion Laboratory/NASA/CALTECH)
 
Programma Copernicus: è in orbita Sentinel-3A
18.02.2016 – Con un peso di 1.150 kg, è già nella sua orbita operativa Sentinel-3A, il terzo satellite di Copernicus, il programma europeo di Osservazione della Terra. Da un’altezza di 817,5 km, i suoi 4 strumenti di rilevazione monitoreranno mari ed oceani per la sicurezza marittima, la prevenzione delle catastrofi e il monitoraggio del clima. Sentinel-3A fornirà mappe sullo stato di utilizzo del suolo e misure dell’altezza delle acque interne (fiumi e laghi). (Image credit: ESA–Pierre Carril, 2016)
 
A bordo di ICESat-2 un componente stampato in 3D
07.02.2016 – Con il lancio previsto nel 2018, ICESat-2 (Ice, Cloud and land Elevation Satellite-2) è un satellite NASA che, dotato del sistema ATLAS (Advanced Topographic Laser Altimeter System) per la misura dello spessore dei ghiacci e dell’altimetria della superficie terrestre, conterrà il primo componente in polyetherketoneketone (PEKK) stampato in 3D, uno speciale materiale plastico che proteggerà i dispositivi sensibili dalle scariche elettrostatiche. (Image credit: NASA/Goddard/SVS)
 
LISA Pathfinder è arrivata nel punto Lagrangiano L1
29.01.2016LISA Pathfinder, il precursore tecnologico dell’osservatorio spaziale di onde gravitazionali dell’ESA eLISA, ha raggiunto la posizione operativa nel punto Lagrangiano L1, a 1,5 milioni di km dalla Terra. Con il Disturbance Reduction System (DRS), un sistema sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA che utilizza propulsori micronewton colloidali, sarà possibile controllare la posizione della sonda con una precisione del nm (milionesimo di mm). (Image credit: ESA/C.Carreau)
 
Droni: atterraggi più sicuri se ispirati agli insetti
13.01.2016 – Ispirandosi alla dinamica del volo degli insetti, una ricerca della Delft University of Technology (Olanda), descritta su Bioinspiration & Biomimetics in Monocular distance estimation with optical flow maneuvers and efference copies: a stability-based strategy, ha dimostrato che l’atterraggio di piccoli droni è più sicuro e morbido se sfrutta l’instabilità delle oscillazioni in prossimità di una superficie per correggere il proprio assetto di volo. (Image credit: MAVLab/TU Delft)
 
Falcon 9: il primo stadio atterra integro in verticale
04.01.2016 – Il 22 dicembre 2015 il vettore Falcon 9 di SpaceX è riuscito per la prima volta nell’impresa di far atterrare integro il suo primo stadio. Dopo il lancio, mentre il secondo stadio portava in orbita un carico utile di 11 satelliti Orbcomm, il primo stadio si è capovolto e i razzi di posizione hanno corretto la sua traiettoria permettendogli di atterrare in verticale in una zona appositamente allestita nei pressi della base NASA di Cape Canaveral. (Image credit: Space Exploration Technologies Corp., 2015)