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Pubblicazioni 2015

Sistema GALILEO: in orbita i satelliti 11 e 12
18.12.2015 – Il Soyuz ha rilasciato ad una quota di 23.500 km la sesta coppia di satelliti di GALILEO, il sistema europeo di localizzazione e navigazione satellitare che a regime sarà composto da una costellazione di 30 esemplari (24 operativi e 6 di riserva). Il prossimo lancio è previsto entro il 2016, quando il vettore Ariane 5 porterà in orbita due coppie di satelliti con un’unico “volo”, mentre l’ultimo avverrà nel 2017. (Image credit: ESA/CNES/ARIANESPACE/Optique vidéo du CSG – JM Guillon)
 
Cargo Cygnus, modulo di future stazioni spaziali
09.12.2015 – Attualmente impiegata per il trasporto di rifornimenti sulla International Space Station (ISS), la navetta cargo Cygnus PCM (Pressurized Cargo Module) tra 4-5 anni potrebbe diventare un modulo fondamentale per costruire una stazione spaziale orbitante sulla Luna, una sorta di “officina spaziale” che gli astronauti utilizzerebbero per assemblare nello spazio i componenti della futura stazione in orbita intorno a Marte. (Image credit: Thales Alenia Space/Orbital ATK)
 
ExoMars: a marzo 2016 il lancio della prima fase
28.11.2015 – ExoMars 2016, con l’orbiter e l’EDM (Entry, Descent and Landing Demonstrator Module) Schiaparelli, è pronto a partire per la base di Baikonur (Kazakhstan), dalla quale verrà lanciato a marzo 2016 per arrivare su Marte 7 mesi dopo. Frutto della cooperazione tra Europa (ESA) e Russia (Roscosmos), ExoMars è una missione di esplorazione robotica per operare sul suolo marziano e indagare eventuali tracce di vita, passata o presente. (Image credit: ESA–David Ducros, 2015)
 
FLY-BAG2, aerei sicuri contro gli ordigni esplosivi
13.11.2015FLY-BAG2 è il progetto europeo per lo sviluppo del primo contenitore antibomba per il trasporto sicuro dei bagagli, in grado di proteggere velivoli e passeggeri dalle esplosioni causate da eventuali ordigni al loro interno. Nell’articolo Fabric impact drop tests: numerical simulations using the LS-DYNA micromechanical approach and experimental characterization, la modellazione numerica affidata al Consorzio CETMA di Brindisi. (Image credit: Genova24.it, 2012)
 
Missione ESA su un sistema binario di asteroidi
06.11.2015 – Parte del più vasto programma AIDA (Asteroid Impact & Deflection Assessment), AIM (Asteroid Impact Mission) è una missione ESA (lancio nel 2020) che studierà Didymoon (diametro 170 m), luna di Didymos (diametro 800 m), un sistema binario di asteroidi. Verranno utilizzate tecnologie e strumenti per lo spazio profondo, oltre ai CubeSats, nano-satelliti basati su unità di cubi di lato 10 cm, più economici e ideali per missioni rischiose. (Image credit: ESA/ScienceOffice.org, 2015)
 
EUCLID: dal 2020 studierà l’Universo oscuro
01.11.2015 – Con l’obiettivo di mappare la struttura a grande scala dell’Universo oscuro, EUCLID è un satellite dell’ESA da 2.100 kg, che, oltre ad un telescopio da 1,2 m, utilizzerà per l’osservazione scientifica due avanzati strumenti: il (VIS) VISible Instrument e il NISP (Near Infrared Spectrometer Photometer). Con il lancio programmato per il 2020, la missione opererà nel punto lagrangiano L2 (a 1,5 milioni di km dalla Terra) e durerà almeno 6 anni. (Image credit: ESA/C. Carreau, 2015)
 
PICASSO, CubeSat ESA per la ricerca atmosferica
17.10.2015PICASSO (PICo-satellite for Atmospheric and Space Science Observations), nano-satellite 3U CubeSat (30x10x10 cm) dell’ ESA, è dotato di un imager multispettrale miniaturizzato e di una sonda di Langmuir multi-sensore che misureranno la distribuzione dell’ozono nella stratosfera, il profilo delle temperature della mesosfera e la densità di elettroni nella ionosfera. Sarà lanciato nel 2016 come elemento del progetto europeo QB50. (Image credit: BISA (BIRA-IASB), 2015)
 
Missione ExoMars 2018: resi noti i 4 siti candidati
14.10.2015 – Mawrth Vallis, Oxia Planum, Hypanis Vallis e Aram Dorsum sono i nomi dei 4 siti candidati selezionati per l’atterraggio su Marte, nel 2018, del rover di ExoMars, il programma di esplorazione del Pianeta Rosso dell’ESA, in collaborazione con Roscosmos (Russian Federal Space Agency). Il rover, dotato di una suite di strumenti dedicati, dovrà cercare eventuali prove di vita marziana, passata o presente. (Image credit: European Space Astronomy Centre/ESA/CartoDB, 2015)
 
NASA: missione umana su Marte intorno al 2030
09.10.2015 – Nel documento NASA’s Journey to Mars: Pioneering Next Steps in Space Exploration si prevede che la preparazione debba svolgersi attraverso 3 fasi, nelle quali sono programmati i traguardi da raggiungere e quanto sarà necessario per consentire all’equipaggio umano di poter compiere in sicurezza il viaggio di andata, l’esplorazione del pianeta e il ritorno sulla Terra, sopravvivendo ad un missione lunga almeno 3 anni. (Image credit: NASA/Pat Rawlings, SAIC, 2013)
 
Ariane 5 conclude la quinta missione dell’anno
07.10.2015 – Lanciato il 30 settembre dallo spazioporto ESA di Kourou (Guiana Francese), il vettore Ariane 5 ECA ha trasportato un doppio payload per effettuare il Geostationary Transfer Orbit (GTO) di 2 satelliti per TLC: il “Sky Muster” (massa di 6.440 kg) per servizi a banda larga veloce in Australia, e l'”Arsat-2″ (massa di 2.977 kg) per servizi di dirette televisive in Argentina. Entrambi i satelliti hanno una vita operativa stimata in 15 anni. (Image credit: ESA/CNES/Arianespace, 2015)
 
Plutone: panorami spettacolari grazie a LORRI
22.09.2015 – Le straordinarie immagini di Plutone inviate dalla sonda New Horizons della NASA, sono state acquisite utilizzando LORRI (LOng-Range Reconnaissance Imager), un’avanzata fotocamera telescopica digitale ad alta risoluzione che, con uno specchio primario di 20,8 cm di diametro, focalizza la luce visibile su di un sensibilissimo rivelatore CCD (Charge-Coupled Device). (Image credit: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute)
 
Sistema GALILEO: in orbita i satelliti 9 e 10
11.09.2015 – É in orbita la quinta coppia di satelliti di GALILEO, il sistema europeo di localizzazione e navigazione satellitare che a regime sarà composto da una costellazione di 30 esemplari (24 operativi e 6 di riserva). Lanciati a bordo del vettore Soyuz dalla base ESA in Guyana Francese, Alba e Oriana sono stati rilasciati dallo stadio Fregat ad un’altezza operativa di circa 23.500 km. Entro la fine dell’anno è previsto il lancio di altri due satelliti. (Image credit: ESA-J. Huart, 2014)
 
Telecomandato dallo spazio un rover sulla Terra
09.09.2015 – Nell’ambito dell’esperimento Interact, un astronauta a bordo dell’International Space Station (ISS), in orbita a 400 km dalla Terra, è riuscito a telecomandare con successo il rover Centaur (progettato e costruito dal Telerobotics & Haptics Laboratory dell’ESA) situato presso il centro ESTEC in Olanda. Il risultato apre la strada alla validazione di nuovi sistemi di controllo dei robot destinati alle future esplorazioni spaziali. (Image credit: ESA/Telerobotics & Haptics Laboratory)
 
Colonizzare pianeti con sciami di robot autonomi
28.08.2015 – Ricercatori della KU Leuven (Belgio) hanno simulato uno scenario in cui sciami di piccoli robot colonizzano altri pianeti. Lo studio, pubblicato su PLOS Computational Biology in Evolution of Self-Organized Task Specialization in Robot Swarms, indica che i robot potrebbero diventare autonomi se vengono programmati ad auto-organizzarsi “evolvendo”, partendo da zero, secondo modelli analoghi a quelli della selezione naturale. (Image credit: Ferrante et al.)
 
VEGA C: lancio inaugurale previsto entro il 2018
22.08.2015 – Con un investimento di 395 milioni di euro verrà realizzato VEGA C, l’ultima versione dei lanciatori VEGA dell’European Space Agency (ESA) impiegati per l’invio in orbita di payload, sia istituzionali che commerciali. Dotato di un nuovo propulsore a propellente solido, il P120C, lo stesso che verrà utilizzato anche per Ariane 6 (il successore di Ariane 5, attualmente il più grande lanciatore ESA), VEGA C sarà lanciato entro il 2018. (Image credit: ESA-J. Huart e D. Ducros, 2015)
 
I progetti per l’esplorazione spaziale del futuro
11.05.2015 – Per accelerare i suoi progressi verso il futuro dell’esplorazione spaziale, la NASA ha selezionato, nell’ambito della gara indetta dal programma NIAC (NASA Innovative Advanced Concepts), 15 proposte al limite della fantascienza con l’obiettivo concreto di trasformarle in progetti scientifici attraverso lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia. (Image credit: NASA/Cornell University/NSF, 2015)www.nasa.gov/directorates/spacetech/niac
 
Il primo modello 3D della superficie di Marte
21.04.2015 – Per individuare i siti più adatti all’atterraggio delle future missioni su Marte, una ricerca internazionale coordinata dal German Aerospace Center (DLR) ha realizzato una rappresentazione 3D di 2,3 milioni di Km2 della sua superficie, ottenuta combinando un mosaico di modelli tridimensionali del terreno ricavati dalle fotografie scattate durante 89 orbite percorse dalla sonda Mars Express dell’European Space Agency (ESA). (Image credit: ESA/DLR)www.dlr.de
 
Esplorare Marte con la tecnologia olografica
23.01.2015 – Jet Propulsion Laboratory (NASA) e Microsoft hanno sviluppato una tecnologia indossabile che consentirà ai ricercatori di esplorare Marte, lavorando virtualmente in un ambiente simulato 3D. Grazie al software OnSight, che sfrutta la tecnologia olografica, il panorama marziano viene ricostruito sulla base dei dati forniti dal robot laboratorio Curiosity, combinando immagini reali e immagini generate al computer. (Image credit: NASA/JPL-Calteh)www.jpl.nasa.gov
 
SMAP, il satellite che misurerà l’umidità del suolo
07.01.2015 – SMAP (Soil Moisture Active and Passive) è l’osservatorio della NASA (lancio previsto entro gennaio 2015) che, da un’orbita quasi-polare a 685 km di altitudine, mapperà l’umidità della superficie terrestre con l’obiettivo di migliorare le capacità previsionali dei modelli meteorologici e climatici. Per il telerilevamento saranno utilizzati un radar, un radiometro ed un’antenna di 6 m che funzionerà come una parabola satellitare. (Image credit: NASA/JPL-Calteh)smap.jpl.nasa.gov